DIABETE DI TIPO 1 – “IMG_1604 E’ SOPRATTUTTO UN INVESTIMENTO SOCIALE PER GARANTIRE UN INSERIMENTO ADEGUATO AL MOMENTO DELLA MATURITA'” E’ quanto affermato dal dr. Onofrio De Luca, Vicario del Coordinatore Generale Medico Legale INPS, Roma, durante l’incontro organizzato da Agd Novara “Diabete giovanile: tutela legale e prospettive terapeutiche”.
“Oggi anche l’Istituzione deve essere in grado di utilizzare un modello bio-psico-sociale, un modello contestualizzato alla situazione individuale e sociale del singolo soggetto con diabete. La differenza con il modello esclusivamente clinico precedente è fondamentale perché il modello bio-psico-sociale mi consente di valutare la situazione di ciascun bambino nel suo reale contesto sociale, nei suoi bisogni quotidiani (controlli, somministrazioni, altre esigenze….), nella sua realtà sociale, scolastica e familiare. La tutela della salute e della sicurezza del minore con DT1 deve sempre essere considerata prioritaria e soprattutto la sua formazione, la sua crescita, la sua maturazione, la sua acquisizione di competenza sull’autogestione della malattia. Il contributo assistenziale non deve essere vissuto dai genitori come uno stigma ma come un contributo sociale formativo, una risorsa assistenziale per l’acquisizione di una maggiore competenza nella gestione della malattia. Rappresenta un vero e proprio investimento sociale per garantire a tutti i bambini con diabete di tipo 1 un inserimento adeguato al momento della maturità.” Dr. Onofrio De Luca