Tra l’illusione e la speranza…la realtà.

Per cominciare a guardare da vicino le idee e per cominciare a capire come maneggiarle ho scelto un tema particolarmente ostico: la differenza tra illusione e speranza.

Illusione: rappresentazione ingannevole proveniente da errore dei sensi.

Speranza: aspettativa di un cambiamento futuro migliore.

L’illusione è una rappresentazione ingannevole indotta da un errore. La speranza invece non si consolida su un malinteso, resta in attesa, apparentemente immobile rispetto a qualsivoglia appiglio a lei stessa esterno.

Sembra inoltre di poter considerare l’animo che prova speranza come caratterizzato dalla consapevolezza che non necessariamente quelle aspettative verranno soddisfatte, ma non per questa possibilità essa smette di attendere; mentre l’animo che si illude sembra certo, anche se inconsapevole, dell’esistenza di quella rappresentazione ingannevole. Da un lato quindi permane un dubbio sulla realizzazione effettiva del cambiamento; dall’altro invece si dà per effettivo il risultato partendo da una falsa interpretazione della realtà.

Eccolo l’altro concetto fondamentale: la realtà.

La distanza e della differenza che intercorre tra speranza e illusione è l’accettazione di quest’ultima.
L’illusione è una completa negazione della realtà presente: essa può negarla in base a un errore indotto da condizioni esterne o da se stessi, per evitare di voler fare con essa i conti, per non dover accettare le conseguenza della realtà stessa.

La speranza non rappresenta necessariamente un’accettazione totale della realtà, la quale, essendo sempre passibile di interpretazione soggettiva, non può valere in maniera univoca e oggettiva rispetto a se stessa, ma sempre e solo in relazione al singolo soggetto che la vive.

E’ tuttavia evidente che la speranza non abbia come punto di partenza una realtà che essa vuole a tutti i costi vedere in un determinato modo, bensì cerca di vederne, data la soggettiva interpretazione dello stesso, gli aspetti costitutivi e con questi cerca un confronto e un dialogo, un mutamento e un percorso attivo, per poter interagire con esso al fine di perseguire quel cambiamento futuro che essa si attende. Tuttavia si può vedere la speranza anche come qualcosa di non necessariamente attivo: essa può vivere nel ‘sogno’ del rinnovamento prossimo, ma senza agire affinché esso avvenga, solo attendendo.

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