“Affrontare le sfide della vita”

Gli eventi della vita sono imprevedibili, fuori dal nostro controllo, e a volte molto difficili da affrontare. Vi sono esperienze traumatiche come la perdita del lavoro, una grave malattia o la morte di una persona cara che influenzano in modo significativo la qualità della nostra vita e la capacità di sperare in un futuro migliore.

La resilienza è la capacità di far fronte a quelle esperienze traumatiche e dolorose che ci destabilizzano e cambiano la qualità della vita in modo improvviso. Mentre alcune persone sembrano avere insite nella loro personalità le capacità per far fronte alle insidie della vita necessarie a “rialzarsi in piedi”.

  1. Aprirsi verso una rete di sostegno: gli esseri umani  riescono a risollevarsi più agevolmente di fronte ad esperienze traumatiche se possono contare su di una rete sociale di supporto affidabile piuttosto che isolarsi e farsi schiacciare dai loro problemi. Una persona isolata rischia di incastrarsi in una spirale di pensieri negativi e di perdere la lucidità e quindi non riuscire più a visualizzare vie di uscita. Il confronto ed il sopporto di persone emotivamente vicine ma ancora “lucide” può essere di valido aiuto. Tale supporto può derivare da amici, familiari o può essere di tipo professionale. È importante sottolineare, tuttavia, che i sistemi di sostegno devono essere di beneficio per tutte le parti coinvolte; chi riceve aiuto deve riuscire a trovare conforto, speranza ed una visione più oggettiva del problema a fronte di una iniziale visione drammatica. Chi offre aiuto deve avere la capacità di sostenere chi ha bisogno senza esaurire le proprie risorse mentali ed emotive.
  2. Mantenere una percezione positiva di sé: la probabilità di superare una difficoltà possono dipendere dalla visione che abbiamo di noi stessi e dalle circostanze in cui ci troviamo. Se una persona riesce a mantenere intatta la fiducia che ha in se, malgrado l’evento drammatico contingente, allora riuscirà ad attingere alle proprie risorse interiori ed abilità per usarle in modo proficuo. Invece di  accettare la sconfitta è necessario tenere a mente che dentro si ha le capacità per far fronte a ciò che sta capitando anche se tutto appare terribile. Con una prospettiva positiva, si può trovare un modo per affrontare i nostri problemi. Avere fiducia in se stessi non significa necessariamente essere  ottimisti per andare poi incontro a ulteriori delusioni e strazio emotivo. L’ottimismo deve essere in ragione di un’analisi obiettiva delle reali capacità e risorse a disposizione.
  3. Guardare alla situazione in prospettiva: a fronte di un problema che suscita angoscia si può essere tentati di pensare che sia una situazione ingestibile, un problema enorme. Questo punto di vista, privo di speranza  ed offuscato dall’emotività, risulta dannoso per le possibilità di recupero. E’ importante fare un passo indietro per guardare al problema senza giudizio e senza la connotazione emotiva che ne impedisce una analisi oggettiva. Quando si visualizza il problema da una prospettiva più ampia si potrebbe essere in grado di vedere la via d’uscita da una situazione che si pensava  compromessa.
  4. Sviluppare un piano di azione: ogni crisi non dovrebbe comportare un periodo negatività permanente. Non appena la sensazione iniziale di dolore si attenua, è fondamentale iniziare a sviluppare un piano d’azione per riprendere a vivere meglio. E’ necessario riprendere sempre  il controllo della situazione e iniziare a ricercare la soluzione.  Il primo passo per sviluppare un piano di azione è effettuare una analisi obiettiva della situazione in cui si trova per poi formulare una strategia. E’ importante chiedere il supporto di amici fidati e familiari che potrebbero darvi ulteriori suggerimenti su come affrontare il problema da una prospettiva allargata; alcune opzioni potrebbero sfuggirvi se affrontate tutto da soli. Un piano di azioni non vi aiuterà solo a risolvere il problema ma anche a combattere il senso di impotenza che potrebbe portarvi alla depressione.
  5. Accettare di non avere il controllo assoluto di ogni cosa: in un mondo ideale, tutti i problemi hanno una soluzione. Purtroppo non è sempre così per alcune esperienze dolorose. È necessario accettare il fatto che alcune situazioni traumatiche comportano cambiamenti permanenti alla nostra vita e che per questi non vi è soluzione ma ciò non deve impedirci di continuare a vivere e gioire.